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LE GROTTE
La vena di puddinga corre con giacitura suborizzontale al piede della collina, con andamento abbastanza regolare.
In alcuni casi l'accesso alla vena avveniva da cunicoli e stretti passaggi, molti dei quali coperti dalla vegetazione e occultati dai crolli del ciglio superiore.
Gli aggrottamenti ancora visibili sono due, il primo che si incontra percorrendo il sentiero didattico, presenta una grotta di circa 14 m per 16 m, con altezza variabile, mediamente valutabile in circa 6 m.
Nella vena sono ancora visibili le tracce dell'attività estrattiva che hanno lasciato solchi ed incisioni ad andamento suborizzontale seguendo, secondo l'estro del cavatore, le linee suggerite dalla natura della pietra.
I crolli, alcuni ancora visibili, avvenuti negli anni rendono difficile l'identificazione di altre grotte e la quantità del materiale crollato, le dimensioni di alcuni massi e la severità dell'ambiente, incutono un certo timore reverenziale





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